
(Foto: ©Facebook/omceolucca)
La ripresa della vita sociale e delle attività produttive deve prevedere strategie sanitarie di medio lungo periodo per contenere i danni di una temuta eventuale “seconda ondata in autunno”. Tra queste anche l’impiego di strumenti e tecnologie come smart phones, tablet, app e simili, come già sperimentato a Singapore e in Corea.
È una delle 14 proposte contenute in un vademecum elaborato dalla Federazione degli Ordini toscani (Ftom) e finalizzato a tutelare il sistema sanitario e i professionisti che operano in difesa della salute del cittadino.
Gli obiettivi – illustrati nel corso di una conferenza stampa su Facebook – vanno dal mantenimento della rete di ospedali Covid-19 alla mappatura in tempo reale di tutti i contagiati tra gli operatori sanitari, alla riorganizzazione della rete ospedaliera per il lungo periodo che tenga conto della necessità assistenziale normale, oltre che della necessaria flessibilità per fare fronte a eventuali future emergenze, all’implementazione del fascicolo sanitario per una rapida identificazione all’accettazione negli ambulatori.
Il documento sottolinea la necessità di un rinforzo e adeguamento organizzativo e di metodologia di lavoro della medicina generale e la formazione degli operatori del territorio e degli ospedali e di informazione corretta dei cittadini per aiutarli a mantenere la maggiore protezione possibile e a far maturare la consapevolezza che non si potrà tornare alla “vita normale” in tempi brevi.
Tra i punti anche l’assistenza psicologica per affrontare l’incertezza per il futuro, la paura di una nuova crisi economica e la perdita del lavoro.