
(Foto: ©Gettyimages/Dusan Stankovic)
In epoca Covid le scuole devono essere fortini inattaccabili, “impermeabili” al coronavirus. È, in sintesi, il pensiero del presidente dei medici e degli odontoiatri di Sassari, Nicola Addis, che bolla come insufficiente l’ipotesi di lasciare il test anti-Covid alla volontarietà del personale scolastico.
“Che senso ha un controllo parziale?”, ha detto Addis, il quale ribadisce che in tal modo “non si avrebbe negli edifici scolastici la certezza di negatività al virus”.
In un quadro che vede l’imminente avvio dell’anno scolastico, la forte ripresa dei contagi trainati dall’effetto-vacanza, l’aumento dei ricoveri in rianimazione e una notevole pressione sui reparti di malattie infettive, per il presidente dell’Ordine sardo, la priorità rimane tenere il virus il più possibile lontano dalle aule.
“La Scuola – ha detto il rappresentane dei camici bianchi – così come ogni attività, deve essere ‘impermeabile’ al Covid-19. Per questo è fondamentale l’obbligo di fare il test per tutti gli operatori scolastici”.
Oltre a invitare la popolazione a mantenere alta l’attenzione nei confronti di un agente che non ha modificato la propria virulenza, Nicola Addis si è anche fatto portavoce delle preoccupazioni dei medici di medicina generale.
Questi ultimi chiedono che le Agenzie di tutela della salute mettano a disposizione locali idonei, in ogni distretto, dove effettuare gli esami e si occupino della fornitura di dispositivi di protezione individuale al personale sanitario.