Nell’epicentro del Coronavirus i medici di medicina generale e i pediatri attendono da sette giorni i risultati del tampone. E nonostante tutto continuano a lavorare.
Dopo l’emergenza mascherine, in parte rientrata con la consegna da parte dell’Agenzia di tutela della salute (Ats) il presidente dell’Ordine lodigiano sottolinea la necessità di avere al più presto i risultati dei tamponi per chi lavora in sanità per non rischiare di diventare potenziali untori.
“Nei nostri studi continuiamo a visitare pazienti – ha detto Vajani – ma non avendo il risultato del tampone non sappiamo se siamo stati contagiati e quindi a nostra volta potremmo diffondere il virus. Il mio è arrivato oggi, dopo sette giorni, altri colleghi che lo hanno fatto insieme a me non sanno ancora nulla”.
Centinaia di tamponi effettuati in piena zona rossa sulla popolazione del Lodigiano richiedono tempi di lavorazione ma per Vajani sarebbe opportuno informare prioritariamente i medici e chi lavora in sanità sul proprio stato di salute in modo da non esporre i pazienti al rischio involontario di contagio.
Il presidente dell’Ordine lodigiano è in contatto costante con la Prefettura e la Regione. “Da parte loro – ha detto – la massima disponibilità a recepire i suggerimenti dei medici”.