Nell’area riservata agli iscritti del sito Enpam.it è ora possibile chiedere il sussidio per le spese dei primi 12 mesi del bambino. Il bando per la genitorialità della Fondazione per il 2021 conferma il bonus di 1.500 euro a sostegno delle mamme in camice bianco, che addirittura raddoppia per le madri libere professioniste per le quali arriva a 3mila euro.
CHI PUÒ FARE DOMANDA
Tutte le dottoresse iscritte alla Quota A possono richiedere i 1.500 euro, mentre quante versano all’Enpam anche la Quota B hanno diritto a un sussidio aggiuntivo di altri 1.500 euro.
Il bonus potrà essere chiesto per i nati nel corso del 2020 e la domanda potrà essere fatta fino al 17 settembre. Per i nati nel 2021 per i quali non si farà in tempo a fare domanda si potrà fare riferimento al bando 2022.
QUALI REQUISITI
Al contrario dell’assegno di maternità, che non prevede requisiti di reddito, per ottenere il bonus bebè è necessario rimanere sotto una certa soglia.
Ad esempio, una famiglia di tre persone: mamma, papà e neonato, non deve avere superato negli ultimi tre anni un reddito medio di 67.025,4 euro. Una soglia che si alza o si abbassa a seconda che il nucleo familiare sia più o meno numeroso.
L’assegno, inoltre, viene dato per ogni figlio. Ad esempio, con l’arrivo di tre gemelli si ha diritto ad un assegno triplo.
COME FARE DOMANDA
La domanda va fatta dall’area riservata del sito Enpam fino alle 12 del 17 settembre 2021.
Possono farla anche le studentesse di medicina o odontoiatria del V o VI anno che si sono iscritte all’Enpam. Anche per loro il bonus bebè di 1.500 euro si potrà sommare al sussidio di maternità.
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