DISPASSIONE di Maria Laura Rosati
Una volta aveva un’altra vita, un marito e una figlia. Poi più nulla.
Fiamma è una donna (che pensa di essere) cattiva.
Ha pochi e confusi ricordi. Nessun desiderio, nessuna fiducia, nessuna commozione, nessuna aspettativa. Evita per quanto può le compagnie e i contatti.
Un evento traumatico, vent’anni prima, le ha sottratto memoria ed emozioni, precipitandola nel vuoto della “dispassione”.
Un lemma appena approdato nella nostra lingua e che, certo, entrerà nei dizionari italiani.
Il termine, voce italianizzata dell’inglese “dispassion” (distacco), indica l’allontanamento estremo da tutto e da tutti, dal mondo, dai sentimenti.
Maniaca dell’igiene, Fiamma conduce una vita solitaria ed è ossessionata dai numeri. Dalle lettere delle parole agli angoli degli oggetti, conta tutto.
Imperterrite, nonostante tutto, si ostinano a starle vicino due amiche: la giovane Paola e Valeria – nutrizionista e naturopata – che ha più o meno la sua stessa età.
Finché un viaggio inaspettato e intrapreso controvoglia le restituisce il passato dimenticato e una nuova esistenza.
Con questo romanzo Maria Laura Rosati, dermatologa che ha esordito nella narrativa nel 2016 con l’opera “Passaggi” pubblicata da Ali&No, partecipa alla 59° edizione del Premio Campiello.
Liberilibri, Macerata, 2020, pp. 252, euro 16,00