OMBRE NELLA MENTE. LOMBROSO E LO SCAPIGLIATO di Maria Antonietta Grignani, Paolo Mazzarello
Rigore filologico e chiarezza divulgativa sono i tratti distintivi di questo saggio incentrato sul sodalizio fra Cesare Lombroso e Alberto Carlo Felice Pisani Dossi.
Per la sua realizzazione gli autori, Paolo Mazzarello storico della Medicina e Maria Antonietta Grignani linguista, hanno vagliato con meticolosità la fitta e longeva corrispondenza fra il padre dell’antropologia criminale e lo scrittore pavesino, esponente di spicco della Scapigliatura.
Dossi, folgorato dalla lettura dell’opera lombrosiana ‘L’uomo delinquente’, fu travolto dalle teorie espresse dall’alienista veronese sul legame tra genio e follia.
Nacque così, e durò fino alla morte, la fervida amicizia epistolare, la collaborazione scientifica e la relazione medico-paziente a distanza tra Lombroso, classe 1835, già una celebrità accademica, e lo scrittore scapigliato, quattordici anni più giovane.
Leggendo, emergono limpidi i ritratti di Lombroso e Dossi e il paesaggio culturale italiano della seconda metà dell’Ottocento.
Non mancano aneddoti sulla vita accademica del tempo, anche divertenti come quando Lombroso, dovendo sperimentare il potere patogeno del mais contaminato da un microrganismo, impose agli allievi Camillo Golgi e Carlo Forlanini l’assunzione dell’estratto del cereale avariato.
Bollati Boringhieri, Torino, 2020, pp. 176, euro 15,00