Continuano a salire i valori delle quote del fondo di previdenza complementare dedicato a medici e odontoiatri. E nonostante le incertezze dettate dalla pandemia Covid in alcuni casi lo fanno in maniera considerevole, nell’arco dei primi sei mesi del 2021, trainati da un mese di giugno positivo su tutti i fronti.
I camici bianchi che hanno affidato i propri risparmi al comparto Espansione – la soluzione di investimento più “spinta” – a fine giugno si sono trovati in tasca un 7,85 per cento in più del capitale rispetto al 31 dicembre scorso. In soldoni, un tesoretto di 10 mila euro ha maturato 785 euro nell’arco di un semestre.
Nell’intervallo di metà anno registra un balzo all’insù anche per il comparto Progressione, quello con una struttura di portafoglio più bilanciato, che ha segnato un più 4,18 per cento nel giro di sei mesi. Stando all’esempio precedente, sull’ipotetico capitale di 10 mila euro, il medico risparmiatore ha guadagnato 418 euro da fine dicembre a fine giugno.
Si registra una lievissima flessione, invece, per il comparto Scudo, l’opzione più “conservativa” offerta da FondoSanità, le cui quote hanno restituito un meno 0,19 per cento.
GIUGNO POSITIVO
Nel mese di giugno, le quote del fondo di previdenza complementare dei camici bianchi hanno macinato risultati positivi su tutti i fronti. Alla sostanziale stabilità registrata nel periodo aprile-maggio è seguito un mese segnato dalla crescita, in cui tutti e tre i comparti di FondoSanità hanno chiuso col segno più.
La performance migliore, su base congiunturale, quindi nell’arco di un mese, l’ha messa a segno ancora una volta il comparto Espansione, che si caratterizza per per una maggiore esposizione azionaria e dunque per sua stessa natura più soggetto alle oscillazioni dei mercati. Dal 31 maggio al 30 giugno il valore delle quote è lievitato dell’1,45 per cento. In termini concreti, 145 euro maturati ogni 10mila euro investiti.
Bene anche Progressione, il comparto dalla struttura di portafoglio bilanciata, che passa dall’irrilevante calo della rilevazione precedente su base mensile a un incremento del valore delle proprie quote. Nell’arco di un mese ha quindi acquistato l’1,09 per cento del valore e cioè 109 euro in un mese per ogni 10 mila euro.
Anche il valore delle quote del comparto Scudo è passato da una lieve flessione dell’intervallo mensile precedente all’ascesa del periodo maggio-giugno. Il comparto orientato verso attività a basso rischio ha infatti chiuso lo scorso mese segnando un più 0,06 per cento.
Antioco Fois