Serve un lockdown nazionale per contrastare l’emergenza Covid-19.
È la misura più dura, ma necessaria, quella indicata dal presidente nazionale dei medici e odontoiatri italiani, Filippo Anelli, che descrive un Sistema sanitario nazionale alle corde a causa della pandemia.
“O blocchiamo il virus – ha detto il presidente della Federazione – o sarà lui a bloccarci”.
Dati alla mano, Anelli sottolinea che se l’andamento dei ricoveri e delle presenze nelle terapie intensive resta invariato tra un mese ci troveremo di fronte a una situazione drammatica.
“I numeri – ha detto Anelli – ci dicono che in questa settimana abbiamo avuto una media di 1000 ricoverati al giorno. Se il trend non cambia, per l’Immacolata avremo altri 30mila ricoverati oltre ai 26mila attuali”.
La preoccupazione di Anelli circa la tenuta del sistema sanitario e ospedaliero è condivisa anche dal ministro della Salute Roberto Speranza, che valuterà insieme al governo l’efficacia delle misure messe in campo con l’ultimo Dpcm relativamente alle tre zone individuate.
“Credo ne parlerà con il premier Conte e si farà quindi nell’ambito del governo una valutazione politica”.