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Affrontare gli effetti della crisi economica causata dalla pandemia affidandosi a un Confidi. È questo il consiglio che si potrebbe rivolgere a qualsiasi medico o odontoiatra alle prese al momento con la necessità di reperire liquidità dal sistema bancario.
Chiedere un prestito affidandosi a Fidiprof, il consorzio che con Enpam ha stipulato una convenzione a favore dei propri iscritti, può risultare infatti non solo più comodo, ma anche più efficace in termini di garanzia per le banche.
Senza contare che molto presto, proprio Fidiprof renderà disponibili dei nuovi prodotti finanziari tagliati su misura proprio per le professioni sanitarie. Ma andiamo per ordine e partiamo dalle garanzie.
LIQUIDITÀ AGEVOLATA
Per contrastare gli effetti della crisi economica scatenata dalla pandemia, da aprile dell’anno scorso, il governo ha deciso di agevolare le richieste di credito di chi fa impresa fornendo una garanzia statale fino al 90 per cento a copertura delle somme concesse dalle banche.
Una misura transitoria, valida anche per tutti i professionisti, che dovrebbe restare in vigore fino al prossimo 30 giugno, con buone probabilità di essere prorogata fino alla fine di quest’anno.
Questo provvedimento governativo ha fatto ritenere impropriamente a tanti medici e odontoiatri, che la convenzione di Enpam con Fidiprof, che prevedeva già prima della pandemia di elevare al 90 per cento questa garanzia, fosse al momento inutile, o quantomeno superflua. In realtà non è così.
UNA DOPPIA GARANZIA
In effetti le due garanzie si rafforzano. Parafrasando una vecchia pubblicità di un noto gelato italiano interpretata da un giovanissimo Stefano Accorsi, potremmo dire che “two garanzie sono megl’ che one”.
A spiegarlo più chiaramente è Ezio Maria Reggiani, presidente di Fidiprof.
“Il Confidi in sostanza supporta ulteriormente la garanzia statale, creando per le banche due soggetti garanti, che sono meglio di uno. Intendiamoci, la garanzia non si somma, sarà sempre del 90 per cento, però in presenza di un Confidi ci sarà una consequenzialità diversa. In caso di default del cliente infatti – prosegue Reggiani – la banca può rifarsi in prima battuta sul Confidi, senza dover seguire tutta la trafila prevista invece per esigere la garanzia statale, per la quale possono volerci anche 7-8 mesi. Insomma, con un Confidi la banca è più tranquilla ed è per questo che per un medico o un odontoiatra poterla esibire è un grande valore aggiunto”.
Senza contare che quando torneremo alla normalità, cosa che tutti ci auguriamo possa avvenire il prima possibile, la garanzia diretta dello Stato tornerà all’80 per cento, mentre grazie all’accordo tra Enpam e Confidi, medici e odontoiatri potranno continuare ad avere il 90 per cento.
ALTRI VANTAGGI
Affidarsi a un Confidi, oltre alla possibilità di poter contare su una forma di garanzia più appetibile per le banche, vuol dire, per un iscritto Enpam, usufruire anche di altri vantaggi.
Consorzi come Fidprof infatti funzionano spesso come veri e propri intermediari degli istituti di credito e possono agevolare non poco l’ottenimento di un finanziamento.
“Noi innanzitutto provvediamo in prima battuta a controllare che tutta la documentazione presentata dal cliente sia corretta – fa notare Reggiani –, considerando che a volte anche errori banali possono inficiare il buon esito di una pratica. Si va dalla neanche tanto banale verifica della validità di una carta d’identità, fino all’esame delle situazioni contabili e patrimoniali, senza contare che a volte le banche chiedono documentazioni integrative”.
Ma il ruolo di supporto del Confidi non finisce qui. “Il nostro vero valore aggiunto – sottolinea Reggiani – è quello di essere chiamati dalla banca a ragionare e valutare sui parametri con cui si definisce il merito creditizio di un cliente e si arriva quindi in ultima analisi a concedere o meno un credito, oppure a stabilire la sua entità finale. Insomma, un contributo che può risultare decisivo per ottenere un finanziamento”.
GUARDARE AL FUTURO
Come accennato in precedenza, in un’ottica di rilancio e ripresa post Covid, Fidiprof sta mettendo a punto anche dei nuovi prodotti finanziari, che presto saranno operativi. “Si tratta di finanziamenti straordinari – annuncia Reggiani – rivolti in particolare alle professioni sanitarie, cioè medici e dentisti, con possibilità di finanziamento anche superiori a quelle previste finora dalla convenzione, pari a 100mila euro”.
Si tratterà di finanziamenti che dovranno avere obiettivi molto specifici, anche se compresi in un ventaglio piuttosto ampio di possibilità.
“Avremo finanziamenti rivolti all’acquisto di nuove attrezzature per il proprio studio – specifica Reggiani –, oppure funzionali a percorsi di formazione. Ci saranno poi sostegni economici per chi vorrà investire in aggregazioni, in acquisizioni, oppure per quei professionisti che intendono costruirsi un nuovo immobile per la propria attività professionale. E ancora: erogazioni di supporto al passaggio generazionale tra titolari attuali e figli”.
“Infine – conclude Reggiani – particolari finanziamenti saranno dedicati a quei soggetti che svolgono attività professionale sottoforma di società a responsabilità limitata: cercheremo per questa via di favorire la patrimonializzazione delle srl, perché questo è un fattore che proprio nel settore sanitario verrà sempre più valutato dalle banche”.
COSTI
Come già evidenziato, i Confidi operano con scopi mutualistici nei confronti dei propri soci e per essere ammessi a beneficiare delle loro prestazioni bisogna versare, per legge, una quota sociale di 250 euro.
Nello specifico, la quota sociale di Fidiprof è stata determinata ai minimi di legge e dovrà essere versata dal professionista interessato, unitamente a commissioni e spese dovute, solo al buon esito della pratica di finanziamento (diversamente nulla sarà dovuto a Fidiprof).
Giuseppe Cordasco