L’Enpam ha presentato un esposto urgente all’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, contro una campagna pubblicitaria lanciata per indurre i cittadini a presentare denunce e azioni di risarcimento contro i medici che stanno lottando contro il Covid-19.
“Cominciano a spuntare avvoltoi e iene che pensano di sfruttare il dolore delle vittime – dice Alberto Oliveti, presidente dell’Enpam –.Anche a prescindere da ogni pur doverosa valutazione etica su questi annunci e su certi soggetti, è evidente che il fenomeno può ingenerare ulteriore timore e ansia in tutti i colleghi che già stanno facendo ogni sforzo con l’impegno massimo e la concentrazione assoluta sull’assistenza e la cura”.
“Nel momento più drammatico dell’emergenza sanitaria, i medici, i paramedici e tutte le persone che, a rischio della propria salute e di quella dei loro cari, sono in prima linea a combattere contro l’epidemia, devono affrontare oltre al virus un altro nemico, subdolo e pericoloso – continua Oliveti –. Non bastano i turni massacranti e l’essere costretti a svolgere le più diverse mansioni per salvare vite umane, spesso senza mezzi idonei e in lotta contro una malattia su cui la scienza ancora non ha certezze circa le cause e i rimedi”.
Nell’esposto inviato all’Autorità garante, l’Enpam ha definito l’operazione commerciale di “vero sciacallaggio”, lamentando il carattere scorretto e ingannevole del messaggio.
L’Enpam ha inoltre annunciato che adotterà ogni ulteriore iniziativa di tutela dei propri iscritti, sia in sede assicurativa sia in sede giudiziaria, contro ogni forma di abuso nei confronti della categoria.
LA REPLICA DELL’ANTITRUST: “MEDICI EROI”
A stretto giro di posta, lo stesso presidente dell’Autorità Garante, Roberto Rustichelli, nel corso di una comunicazione con Oliveti ha voluto manifestare la profonda ammirazione, sua e del personale dell’Autorità, per i medici eroicamente impegnati nel contrasto al Covid-19.
Rustichelli ha espresso cordoglio per i parenti delle vittime garantendo una tempestiva azione di accertamento per definire le responsabilità segnalate, in piena attuazione del suo ruolo e dei suoi poteri.
GLI AVVOCATI PRENDONO LE DISTANZE
Tanti anche le censure e le prese di posizione in favore dei medici e degli altri operatori sanitari giunte dalle rappresentanze ordinistiche dei legali, che hanno richiamato gli iscritti al rispetto del codice deontologico, invitandoli a prendere le distanze dai contenuti dell’iniziativa pubblicitaria.
Da quella del Consiglio nazionale Forense, a quella dell’Ordine degli avvocati di Napoli , dell’Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine, fino all’appello dei presidenti degli Ordini appartenenti all’Unione Lombarda degli Ordini Forensi.
Solidarietà verso gli operatori sanitari è stata espressa sui social anche da numerosi avvocati, che sui loro profili hanno ribadito l’indisponibilità ad assumere incarichi per intentare cause ai camici bianchi, attualmente impegnati nell’assistenza ai malati.
Mf
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