
(Foto: ©Gettyimages/everythingpossible)
Contributi gratis, ma solo per alcuni mesi. Ci sono due categorie particolari di medici e dentisti che avranno accesso alla misura di sostegno ridotta.
Si tratta di coloro che per una parte del 2021 sono stati titolari di lavoro subordinato e quanti invece sono andati in pensione nel corso del 2021. I mesi lavorati da dipendente e quelli coperti dalla pensione saranno infatti esclusi dall’esonero parziale dei contributi sulla Quota A 2021 e sulla Quota B relativa ai redditi 2020. In pratica lo Stato verserà per gli altri mesi i contributi in favore del professionista beneficiario dell’esonero.
Per fare un esempio pratico, chi è stato titolare di lavoro subordinato per sette mesi, avrà diritto a cinque mesi di esonero, che significa fino a 250 euro per ogni mese. In totale fino a 1.250 euro, che andranno “scontati” dal totale che l’iscritto avrebbe dovuto versare all’Enpam.
Lo stesso conteggio si fa per gli iscritti che – sempre nel corso del 2021 – sono andati in pensione. In questo caso il diritto all’esonero contributivo varrà solo per i mesi lavorati. Quindi nel caso di pensionamento a partire dal 1° ottobre 2021, la misura di sostegno potrà essere riconosciuta per i primi nove mesi dell’anno. Vale a dire 250 euro per nove, per un totale di 2.250 euro di contributi pagati dallo Stato.
PENSIONATI IN SERVIZIO ANTI-COVID
Come caso particolare merita di essere citato anche quello dei medici pensionati, che lo scorso anno sono tornati in servizio per l’emergenza pandemica con un contratto di lavoro autonomo o di collaborazione legato al decreto Cura Italia. La particolarità è che per loro lo sconto parziale dei contributi verrà calcolato sulla base dei periodi lavorati nel 2020 come camici anti-Covid, per un massimo di 250 euro al mese.
Per fare un esempio, un medico che ha indossato nuovamente il camice e ha lavorato per sei mesi, se beneficiario dell’esonero contributivo, avrà 1.500 di contributi pagati dallo Stato.
QUEI 3MILA EURO “PROVVISORI”
La cifra di 3mila euro per l’esonero contributivo è provvisoria, come lo è quella di 250 euro citata negli esempi. È bene ricordare, infatti, che la cifra definitiva potrà essere ridefinita con un decreto ministeriale in base alla platea degli effettivi beneficiari tra i quali si ripartirà lo stanziamento.
Da precisare inoltre che il periodo oggetto di esonero contributivo varrà per la pensione. I contributi, anche se versati dallo Stato, conteranno a tutti gli effetti per costruire un pezzo della pensione del beneficiario dello “sconto”.
RISPOSTE ENTRO NOVEMBRE
I 25mila iscritti all’Enpam che entro lo scorso 2 novembre hanno fatto domanda per accedere all’esonero parziale dei contributi fino a 3mila euro conosceranno a giorni l’esito della loro richiesta.
Chi avrà accesso allo “sconto” riceverà una comunicazione, con allegato il prospetto che illustrerà quale parte di contributi verranno coperti dall’intervento dello Stato e l’eventuale parte residua che l’iscritto dovrà versare.
Se invece il medico o l’odontoiatra ha già pagato contributi che rientrano nell’esonero, potrà chiedere il rimborso dei versamenti fatti in eccesso compilando il modulo digitale che l’Enpam a breve metterà a disposizione online.
Af