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I medici dipendenti che non fanno domanda di trattenimento in servizio corrono il rischio di essere messi in pensione d’ufficio a 65 anni con obbligo di attendere fino al compimento dei 67 prima di poter ricevere l’assegno previdenziale.
A lanciare l’allarme è il principale sindacato dei medici ospedalieri che cita una recente sentenza della sezione Lavoro della Cassazione, evidenziandone gli effetti (“senza un intervento legislativo che faccia chiarezza”) potenzialmente nefasti.
Il caso citato riguarda un dirigente medico con contratto a tempo determinato a cui è stato risolto l’incarico prima della sua attesa scadenza, poiché non aveva presentato la domanda per rimanere in servizio nei tempi previsti (dai 24 ai 12 mesi precedenti il compimento dei 65 anni).