
(Foto: Gettyimages/Zerbor)
C’è un’ampia fetta di fondi europei destinati alla professione medica che sono finanziati da React–Eu, il Pacchetto di assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d’Europa, varato come parte del piano dedicato alla ripresa dalla Pandemia da Covid–19.
Il fondo prevede nel complesso 55 miliardi di euro di finanziamenti, di cui circa 13,5 miliardi per l’Italia.
Per scoprirne i dettagli è possibile consultare la pubblicazione ‘Professioni in Europa’ – disponibile nell’area riservata – che questo mese dedica l’approfondimento al fondo europeo React–Eu.
SPECIALIZZANDI, 3.700 POSTI IN PIÙ
Parte dei fondi React–Eu sono impiegati nella macroarea salute e vanno a finanziare, tramite il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), l’assunzione a tempo determinato di personale sanitario impegnato nel contrasto alla pandemia da Covid–19.
Sono previsti interventi anche in favore dei laureati in medicina, con l’obiettivo di incrementare di 3.700 posti l’anno l’accesso alla formazione come medico specialista. “Al fine – si legge nella pubblicazione mensile – di garantire, entro il 2026, l’accesso alla formazione specialistica per tutti i laureati in medicina (circa 10.400 l’anno, a fronte di una disponibilità attuale di 6.700 posti di specializzazione)”.
IL PUNTO SULLA LOTTA AI TUMORI
All’interno del documento sono trattati anche altri temi che riguardano la professione medica, tra cui un aggiornamento sulle missioni del programma Horizon Europe dedicate alle diverse sfide mondiali: lotta ai tumori, salubrità del suolo, adattamento ai cambiamenti climatici.
Come di consueto, la pubblicazione comprende anche una parte dedicata al monitoraggio degli avvisi regionali finanziati con i Fondi strutturali e di investimento europei 2014-2020.
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