Ci sarà anche il presidente dell’Ordine comasco nella cerchia di esperti convocata dal presidente della Regione Lombardia per mettere a punto il sistema sanitario regionale.
Gianluigi Spata, che ha vissuto l’emergenza Covid-19 nella duplice veste di medico e paziente, sarà infatti nel gruppo di saggi che su mandato del presidente Attilio Fontana, dovranno capire cosa non ha funzionato durante la pandemia di coronavirus e quali misure dovranno essere adottare per affrontare nuove emergenze.
Già a fine marzo in una lettera all’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, Spata aveva sottolineato il ruolo che l’Ordine, quale organo sussidiario dello Stato, avrebbe potuto giocare nelle scelte di politica sanitaria. “Non potevamo forse collaborare per evidenziare quelle criticità che poi di fatto hanno messo in ginocchio il territorio e non solo?”, scriveva il presidente dell’Ordine di Como.
Ospedalizzato per oltre tre settimane – tra febbraio e marzo – a causa di una polmonite interstiziale bilaterale, Spata ha suo malgrado saggiato in prima persona sia il livello di efficienza del servizio sanitario che la condizione lavorativa dei camici bianchi nella complessa fase dell’emergenza acuta.
Insieme al presidente comasco, fanno parte dell’organismo Rosanna Tarricone del Cergas Bocconi, Gianluca Vago, ex rettore della Statale di Milano e già consulente del governatore in Regione, Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri, e Alberto Mantovani, immunologo e direttore scientifico dell’Istituito clinico Humanitas.