
(Foto: ©GettyImages/DisobeyArt)
Mezza Italia va verso la zona rossa ed è notte fonda per i camici bianchi, divisi tra lavoro in presenza e figli a casa per la didattica a distanza. I figli dei medici e degli odontoiatri non sono stati infatti ricompresi tra quanti hanno diritto a frequentare le lezioni in presenza in caso di misure restrittive anti-Covid e l’approdo del bonus babysitter statale è solo all’orizzonte, ma non ancora rinnovato dal Governo.
Secondo le direttive in via di approvazione per contrastare una terza ondata del Covid, complicata dall’incognita varianti, diventeranno zona rossa le aree che contano dai 250 nuovi casi ogni 100mila abitanti. Un sistema che potrebbe essere approvato già da venerdì 12 marzo e, stando alla situazione attuale, coinvolgerebbe circa trenta milioni di italiani.
Tra le misure di compensazione, che dovrebbero rientrare nel nuovo decreto legge ‘Sostegno’, oltre ai congedi parentali, proprio il bonus statale babysitter. Il sussidio dovrebbe riguardare le famiglie che si ritrovano con i figli in didattica a distanza a causa delle zone rosse o per le misure restrittive stabilite a livello locale.
Il sussidio statale, nella versione precedente ormai scaduta, aveva un importo di 600 euro, portato a 1.200 per categorie come i camici bianchi, per sostenere il pagamento del servizio di babysitting, che poteva anche essere svolto dai nonni. Ancora presto però per parlare di cifre e modalità con ragionevole certezza, per una misura di sostegno che dovrebbe finire sul tavolo del Consiglio dei ministri la prossima settimana.
“Chiediamo ai decisori di ripristinare subito la deroga per i figli dei medici e degli odontoiatri, siano essi dipendenti, convenzionati, liberi professionisti”, aveva commentato il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli. “È un giusto riconoscimento del ruolo – ha continuato il presidente – che, tutti in egual misura, ricoprono nella gestione della pandemia. Una società matura non deve scegliere quali diritti garantire, deve erogarli tutti in maniera completa ed efficace. La scuola deve accogliere i figli dei sanitari, dando modo ai genitori di continuare a svolgere la loro professione con serenità”.
L’ANNUNCIO DELLA MINISTRA: 100 EURO A SETTIMANA
Nel pomeriggio di venerdì 12 marzo, la ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, ha dato notizia sul proprio profilo Facebook dell’approvazione di un sussidio che arriverà a 100 euro a settimana.
“I congedi parentali, il diritto allo smartworking e il bonus baby sitter entrano nel decreto legge che abbiamo appena approvato in Consiglio dei Ministri. Si tratta di 290 milioni di euro per far fronte alle difficoltà delle famiglie, in seguito alle nuove misure restrittive che si rendono necessarie per contrastare la diffusione del Covid-19”, scrive la ministra sui social, per poi precisare: “Per i lavoratori autonomi, gli operatori sanitari e le forze dell’ordine abbiamo previsto il bonus baby sitter fino a 100 euro alla settimana”.
Antioco Fois