LA SPERANZA È UN FARMACO. COME LE PAROLE POSSONO VINCERE LA MALATTIA di Fabrizio Benedetti
Le parole sono delle potenti frecce che colpiscono precisi bersagli nel cervello, e questi bersagli sono gli stessi dei farmaci che la medicina usa nella routine clinica.
Le parole, dunque, innescano gli stessi meccanismi dei farmaci, e in questo modo si trasformano da suoni e simboli astratti in vere e proprie armi che modificano il cervello e il corpo di chi soffre.
È quanto ci spiega in questo volume Fabrizio Benedetti – docente di Fisiologia umana e Neurofisiologia all’Università di Torino tra i massimi studiosi al mondo dell’effetto placebo – aprendo uno scenario innovativo in cui le parole di speranza, ingrediente cruciale di ogni terapia, diventano parte integrante della pratica medica.
Lettura inderogabile per comprendere anche sotto il profilo scientifico la forza del comportamento empatico nella relazione medico –paziente.
Mondadori, Milano, 2018, pp.200, euro 18,00
CON QUELLE MANI. RICORDI SPARSI DI UN CHIRURGO ONCOLOGO di Alfredo Garofalo
È davvero arpionante sin dall’espressivo titolo la lettura di questo volume in cui Alfredo Garofalo, chirurgo oncologo dalla mano risolutrice dei casi “impossibili”, sparge i suoi ricordi professionali a partire dagli anni di formazione sui banchi dell’università.
Tanti ospedali, tanti incontri con malati e colleghi, tanta umanità scorre in queste pagine, naturalmente dense anche di sapere medico e soluzioni chirurgiche.
E tanti gli spunti di riflessione per una rivoluzione scientifica e culturale nell’ambito di un sistema sanitario sempre in bilico tra eccellenze e criticità.
Emersioni, Roma, 2020, pp.256, euro 22,50