MENO DODICI di Pierdante Piccioni con Pierangelo Sapegno
Questo è il resoconto di una vicenda vera.
Il 31 maggio 2013 Pierdante Piccioni, primario del Pronto Soccorso all’ospedale di Lodi, docente universitario e consulente del ministero della Salute, alla guida della sua automobile, finisce fuori strada. Va in coma per una manciata di ore.
Si risveglia. Ma i suoi ricordi si fermano al 25 ottobre 2001, giorno dell’ottavo compleanno di suo figlio Tommaso.
Attorno a lui tutto è cambiato: i figli non sono più due bambini di 8 e 11 anni, ma due giovani adulti che frequentano l’università, la moglie sembra un’altra donna, i colleghi, perfetti sconosciuti.
Lo specchio gli restituisce l’immagine di un estraneo con le rughe e i capelli grigi.
Riceve la diagnosi: amnesia retrograda parziale post traumatica senza evidenze anatomiche di danno agli esami di routine. Ne sono descritti solo 18 casi nella letteratura medica mondiale.
Sarà difficile, ma non impossibile, per il medico nato nel ’59 a Levata di Grontardo nel Cremonese, recuperare i brandelli della propria storia familiare e professionale e delle vite- perché non esistiamo da soli – degli altri.
Oggi Pierdante Piccioni dirige la nuova Unità di Integrazione Ospedale e Territorio e Appropriatezza della Cronicità a Lodi che accoglie in questi giorni i pazienti in remissione da Covid-19.
Dal volume scritto da Piccioni, insieme a Pierangelo Sapegno, inviato de “La Stampa”, è stata tratta la fiction televisiva “Doc. Nelle tue mani” in onda dallo scorso 26 marzo sulla rete ammiraglia della Rai.
Mondadori, Milano, 2020, pp.360, euro 14,00