‘Amati, fai prevenzione’. È lo slogan della campagna, con testimonial Elisabetta Gregoraci, che la Lega italiana per la lotta ai tumori ha lanciato in occasione della Settimana nazionale per la prevenzione oncologica 2025.
L’evento di presentazione si è svolto il 13 marzo nella sede dell’Enpam, a Roma, nel Museo Ninfeo, dedicato alla memoria dei medici caduti per il Covid.
“La prevenzione, in particolare quella legata a stili di vita sani – ha detto presidente nazionale della Lilt, Francesco Schittulli – può fare la differenza. La nostra campagna si concentrerà proprio su questo: promuovere scelte salutari che possano ridurre i rischi di sviluppare il cancro, a partire dall’alimentazione e dall’attività fisica”.
Nonostante il cancro sia una delle principali cause di morte in Italia, con oltre 390mila nuovi casi stimati nel 2024, grazie alla diagnosi precoce e ai trattamenti sempre più personalizzati ed efficaci – spiega la Lilt – le persone in vita dopo una diagnosi di tumore continuano a crescere.
OLIO D’OLIVA COME SIMBOLO
La campagna di Lilt ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione e delle scelte quotidiane per migliorare la propria salute e ridurre il rischio di sviluppare malattie oncologiche. Durante la Settimana nazionale per la prevenzione oncologica, i cittadini potranno ricevere informazioni utili, partecipare a controlli gratuiti e scoprire i benefici di una dieta equilibrata.
Il simbolo dell’iniziativa è l’olio extravergine d’oliva italiano. Un alimento fondamentale della dieta mediterranea, ricco di polifenoli e acido oleico, noto per le sue proprietà antiossidanti. Caratteristiche che, come ribadito nel corso della presentazione dell’evento, contribuiscono alla prevenzione di alcune patologie oncologiche.
Insieme al presidente Schittulli sono intervenuti, tra gli altri, il presidente di Unaprol, Consorzio olivicolo italiano, David Granieri, il vicepresidente della Fippa, Federazione italiana panificatori, Leonardo Spadoni, il capo di Gabinetto del ministro della Salute, Marco Mattei e la deputata Stefania Marino.
Laura Petri