Dare pari opportunità e accesso al mercato del lavoro, condizioni occupazionali eque, protezione sociale e inclusione. Sono le tre linee di azione che riassumono i venti principi fondamentali – tra i quali l’assistenza sanitaria ha un ruolo chiave – su cui si basa il Piano d’azione del Pilastro europeo dei diritti sociali.
Lo scorso 4 marzo, la Commissione ha presentato il Piano e le azioni per metterlo in atto, fissando i traguardi da realizzare. Entro il 2030, almeno il 78 per cento delle persone tra i 20 e i 64 anni dovrà avere un lavoro; almeno il 60 per cento di tutti gli adulti dovrà partecipare alla formazione ogni anno; il numero di persone a rischio di povertà o esclusione sociale dovrà essere ridotto di almeno 15 milioni.
Annunciato per la prima volta nel 2015 dall’allora Presidente Juncker e sviluppato di concerto nel 2017, nell’ambito del vertice sociale di Göteborg in Svezia, il Piano d’azione ha rappresentato l’impegno comune a difendere e tutelare la crescita e l’occupazione nell’Unione europea.
Il Piano d’azione del Pilastro europeo dei diritti sociali raffigura l’opportunità per l’Europa di migliorare la legislazione in ogni stato membro in tema di diritti sociali, favorendo il potenziamento della risposta alle conseguenze socio-economiche della pandemia.
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Francesca Bianchi