
(Foto: ©GettyImages/dragana991)
L’Enpam si fa carico delle spese funerarie di tutti i medici e odontoiatri caduti a causa della pandemia, indipendentemente dal reddito e dal tipo di contribuzione versata. È l’ultima misura in ordine di tempo attivata dalla Fondazione per gli iscritti.
Portata in consiglio di amministrazione lo scorso dicembre e approvata dai ministeri vigilanti, la prestazione ha un tetto massimo di 5mila euro per tutti.
È bene ricordare che tra le prestazioni assistenziali fornite dalla Fondazione esiste già un sussidio per casi simili. La misura in questione prevede un sussidio per le spese sostenute dal nucleo familiare per far fronte alla malattia o al decesso del medico o del dentista. Un limite della misura è che sono presenti dei requisiti reddituali da rispettare e per questo motivo non tutti gli iscritti ne hanno diritto.
PER TUTTI
Nel caso del Covid-19, tuttavia, la Fondazione ha deciso di farsi carico di tutti i medici e gli odontoiatri che ne sono rimasti vittime, indipendentemente dai limiti di reddito. Il sussidio infatti, oltre a sollevare i familiari dalle spese, vuole manifestare la solidarietà della categoria nei confronti dei colleghi che hanno pagato con la vita l’impegno contro la pandemia.
Anche in questo caso il contributo coprirà gli eventi successi a partire dalla proclamazione dello stato di emergenza nazionale
L’importo è stato stabilito in seguito alla valutazione degli attuari, come accade per le altre tutele Enpam, per assicurare che la Fondazione resti sempre sostenibile.
Per fare domanda si devono presentare i documenti che dimostrino le spese sostenute.
Gmp