Dopo quello di Roma anche gli Ordini dei medici di Milano, Venezia e Napoli chiedono di diventare parti civili contro il giornalista pubblicista diventato “guru” delle diete e degli integratori, ora a giudizio per esercizio abusivo della professione medica.
IN SETTE CONTRO ‘LIFE 120’
Nella prima udienza al tribunale penale di Roma, ieri mattina, sono stati in sette a reclamare un ruolo nel processo. Tutti soggetti che si ritengono danneggiati dal promotore del sistema ‘Life 120’, il regime alimentare che esclude i carboidrati.
Oltre agli ordini dei medici, la richiesta di costituzione è stata presentata dall’Ordine dei giornalisti del Lazio – dal quale Panzironi è stato sospeso – dall’Ordine nazionale dei biologi e dall’associazione Assopanificatori.
Sulla costituzione del fronte delle parti civili il giudice monocratico Adele Pompei ha aggiornato l’udienza al 31 marzo, su istanza della difesa dell’imputato, per permettere a questa di controbattere sulla legittimità delle richieste di prendere parte al processo.
TUTTI I GUAI DEL “GURU”
Le contestazioni della Procura di Roma non si concentrano tanto sugli integratori commercializzati da ‘Life 120’, pubblicizzati attraverso le emittenti locali, ma sul fatto che Panzironi ne consigliasse l’assunzione.
L’imputato dovrà, infatti, spiegare in tribunale a quale titolo dispensasse consigli su dieta e stile di vita, proponendo sostanze che producono effetti sull’organismo umano, di potenziale nocività per la salute se assunti senza controllo medico.
Assieme ad Adriano Panzironi il pubblico ministero Francesco Marinaro aveva citato a giudizio anche il fratello Roberto, amministratore delle società che la Procura capitolina considera riconducibili al progetto di prescrivere e somministrare diete e modelli nutrizionali e a divulgare pubblicazioni pseudoscientifiche di supporto.
Ma i guai di Panzironi non si sono limitati al procedimento in corso. Il pubblicista, infatti, era stato sanzionato da Antitrust e Autorità di garanzia per le comunicazioni, oltre ad essere stato sospeso dall’Ordine dei giornalisti.
“VITAMINE CONTRO IL CORONAVIRUS”
Ai tempi del coronavirus il promotore dello stile di vita ‘Life 120’ non ha resistito alla tentazione di dispensare consigli anche “per ridurre il rischio di una prognosi infausta di questo virus”, invitando lo Stato a distribuire in forma massiccia integratori di vitamina C e D.
L’occasione è stata l’ospitata al programma televisivo di La7 ‘Non è l’Arena’ condotto da Massimo Giletti. Un’ospitata che ha offerto a Panzironi una vetrina mediatica nazionale nella serata dell’antivigilia del processo, che nei giorni seguenti è stata oggetto di contestazione sui giornali nazionali sia per i messaggi veicolati che sull’opportunità di conferire ulteriore visibilità al giornalista finito a giudizio.
Per Panzironi l’imperativo rimane quello di ‘spettacolarizzare’. E mentre ieri mattina l’imputato era in aula, sostenuto da un gruppo di “tifosi”, sull’emittente ‘Life120 Channel’ è andata in onda una ‘Maratona processo a Panzironi’, con dirette dal tribunale di Roma, ospiti in studio e messaggi promozionali in linea con le tesi di Panzironi, a discarico delle contestazioni della Procura e della comunità scientifica.
Antioco Fois
L’AVVOCATO DI PANZIRONI MASCHERATO IN CONSIGLIO A GENOVA
Ancora prima che il coronavirus raggiungesse la Liguria, in consiglio comunale a Genova, Alberto Campanella seguiva la discussione sul bilancio indossando una vistosa maschera da cantiere. Le foto del consigliere di Fratelli d’Italia e avvocato di Adriano Panzironi hanno fatto il giro del web, tra ironia e polemiche. Secondo quanto riportato da Repubblica.it, lo stesso Campanella avrebbe giustificato la scelta definendola “dettata da precauzione per motivi di salute di un mio stretto familiare”. Af