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Non ci sarà alcuna sospensione della pensione per i medici in pensione, sia di vecchiaia sia anticipata, che si rendano disponibili per fare vaccinazioni attraverso un incarico di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa.
Il chiarimento arriva da una circolare che l’Inps ha concordato con il Ministero del lavoro.
La condizione, spiega un comunicato dell’Istituto pubblico, è che che l’incarico sia assegnato ai sensi dell’articolo 2 bis del decreto legge 18/2020 e comunque non oltre il 31 dicembre 2021. E in tal caso la compatibilità vale anche per i titolari di pensione attivata in quota 100 che siano ancora al di sotto dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, al raggiungimento della quale reddito pensionistico e altro reddito da lavoro diventa cumulabile.
In sintesi, dunque, i redditi derivanti ai medici dallo specifico incarico attribuito sono pienamente compatibili con la titolarità di una pensione di vecchiaia, anticipata o quota 100.
AGENZIE DI SOMMINISTRAZIONE
Per quanto riguarda i medici assunti invece tramite un’agenzia di somministrazione lavoro, il reddito è cumulabile con la pensione di vecchiaia e con quella anticipata, ma non con quella “quota 100”. Per particolari fattispecie quali pensione di lavoratori precoci ed attraverso APe sociale, le condizioni sono dettagliate, insieme a quelle già descritte, nella circolare Inps 70/2021.
CHI RESTA PENALIZZATO
Il contestato articolo 3-bis continua invece a penalizzare i medici pensionati che non rientrano nei casi citati. Ad esempio la pensione dovrebbe essere sospesa ai medici assunti direttamente dalle Asl (e non dalle agenzie di somministrazione) con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato invece che con contratto di lavoro autonomo. Verrebbero penalizzati anche i pensionati che ricevano incarichi di lavoro autonomo oltre il 31 dicembre 2021.
Per questo Enpam continua a chiedere l’abrogazione della norma introdotta il 12 marzo scorso. A quanto risulta al Giornale della Previdenza, l’emendamento presentato dalla senatrice-medico Maria Rizzotti – che risolverebbe il problema –, è stato giudicato ammissibile e figura tra quelli segnalati per essere approvati.
G.Disc.