Sono un’ospedaliera in pensione con l’Inps dal 2017. Dall’Enpam percepisco la pensione anticipata di Quota A. L’assegno da agosto scorso è praticamente dimezzato. In una lettera ricevuta dall’Enpam mi si dice che la Fondazione agisce come sostituto d’imposta.
Potresti spiegarmi meglio cosa vuol dire anche alla luce della risposta data la scorsa settimana?
Franca Bortolon, Vicenza
Gentile collega,
la pensione, come il reddito da lavoro, è soggetta a tassazione. Gli enti previdenziali agiscono come sostituti di imposta, cioè – in qualità di forzati esecutori – prelevano dall’importo lordo della pensione quanto il pensionato deve dare al fisco.
Dall’assegno lordo della pensione devono essere detratte: l’Irpef, che è un’imposta progressiva e viene applicata nella misura stabilita dalla legge, e le varie addizionali regionali e comunali che invece dipendono dalla Regione e dal comune di residenza. L’importo da detrarre non è determinato dall’Enpam ma ci viene comunicato dal casellario centrale delle pensioni istituito presso l’Inps che, come nel tuo caso, fa un calcolo tenendo conto della somma delle diverse pensioni percepite.
Una cosa dunque sono le trattenute che vanno al fisco, altra invece sono i tagli sulle cosiddette “pensioni d’oro” stabiliti dalla legge per il periodo dal 2019 al 2023, un provvedimento che però non riguarda le pensioni dell’Enpam.
Alberto Oliveti
Presidente Fondazione Enpam