Per gli investimenti dell’ente di previdenza dei medici e dei dentisti arriva la pagella dell’Esr, l’Enpam sustainable rating.
La Fondazione Enpam, nel corso degli ultimi anni, ha avviato un percorso sostenibile verso il futuro, che si basa su un approccio Esg.
Con questo acronimo, che sta per Environmental, Social and Governance, ci si riferisce a tre fattori centrali nella misurazione della sostenibilità di un investimento: sotto il profilo ambientale, sociale e di gestione.
Di conseguenza, l’analisi Esg si concentra sul modo in cui le aziende operano nella società e su come ciò influisce sulle loro performance attuali e future.
Un approccio ai mercati che tiene conto dell’ambiente e dei profili sociali e di gestione
Si ha infatti sviluppo sostenibile quando le generazioni presenti, nel soddisfare i propri bisogni, non impediscono né compromettono la possibilità delle generazioni future di soddisfare i loro.
In questo senso la Fondazione ritiene che una gestione finanziaria efficace dei rischi Esg possa contribuire a proteggere i rendimenti, generando contestualmente un impatto positivo sulla creazione di valore nel lungo termine, il tutto nel pieno rispetto dei criteri di prudenza, salvaguardia e garanzia delle prestazioni future ai propri iscritti.
La Fondazione, sin dal 2014, ha avviato dunque un percorso interno volto a integrare, nel proprio portafoglio, elementi di analisi che le potessero consentire di esercitare, con maggior consapevolezza, il ruolo di investitore attento agli effetti delle proprie decisioni di investimento, andando oltre la mera valutazione finanziaria.
ESR, UN NUOVO STRUMENTO DI CONTROLLO
L’esperienza maturata riguardo le tematiche Esg ha portato inoltre l’Enpam a introdurre un nuovo strumento interno per valutare i propri investimenti in chiave di sostenibilità.
Si tratta dell’Enpam sustainable rating (Esr), un sistema di rating, non vincolante per le scelte di portafoglio, utilizzato per poter valutare gli aspetti Esg del portafoglio finanziario.
I parametri selezionati e utilizzati nelle procedure di calcolo dell’Esr derivano da dati presenti su diversi provider.
Essi consentono una valutazione approfondita di tutti gli investimenti ricompresi nel portafoglio.
Il coefficiente principale per il calcolo dell’Esr, che concorre per l’80 per cento alla definizione del valore finale, è relativo alle valutazioni fornite da società specializzate.
La quantità di informazioni che la società rende disponibili ai portatori di interesse relativamente a ogni campo Esg, concorre per il 15 per cento della valutazione totale.
Mentre il restante 5 per cento è attribuito alla valutazione inerente al rischio del Paese, elaborato da piattaforme finanziarie di riferimento sul mercato.
Da notare infine che per ogni investimento messo in campo dall’Enpam, oltre ai dati menzionati, sono riportati altri 33 indicatori utili a valutare se l’azienda oggetto di studio, ha attuato delle politiche per attenuare
problematiche inerenti all’impatto ambientale, sociale o di governance.
G.Cord