Con un utile di un miliardo e 200 milioni, aumentate le pensioni allora!
Luigi Pasquali
Gentile Collega,
l’utile di un miliardo e duecento milioni è la garanzia in tasca che oggi un giovane di 18 anni, potenziale futuro medico o dentista, potrà godere della pensione a 68 anni. Questo vincolo in termini tecnici si chiama sostenibilità del sistema e per gli enti privatizzati come l’Enpam la legge ha imposto che fosse garantito per un arco temporale di 50 anni (che, a voler trovare una coincidenza, è il tempo che occorre per arrivare da 18 a 68 anni).
In base a questa regola, dettata dalla legge, non possiamo utilizzare il patrimonio per aumentare le pensioni o ridurre i contributi, come alcuni colleghi chiedono, proprio perché la nostra garanzia di sostenibilità si fonda sul patrimonio, che è il frutto dei contributi accantonati e investiti, per assicurare la tenuta del sistema nel tempo.
In ogni momento, nell’arco del mezzo secolo futuro, dobbiamo cioè dimostrare di avere da parte un patrimonio pari ad almeno 5 volte l’ammontare delle pensioni pagate nell’anno. Se dunque, come in questo momento, tanti stanno andando in pensione e la spesa aumenta, per restare in equilibrio dobbiamo usare gli utili per portare le riserve ai livelli minimi richiesti.
Ciò detto mi chiedo se abbia ancora senso, in questo momento storico in cui dobbiamo conciliare il sostegno per gli iscritti anche nell’emergenza con la sostenibilità di lungo periodo, pensare al patrimonio solo come a una provvista di contributi che dobbiamo tenere in dispensa ma che non possiamo toccare.
Inoltre in un’epoca in cui i cambiamenti di scenari sono tanto repentini quanto dirompenti, basti pensare a quanto accaduto con la pandemia, un obiettivo di sostenibilità che impone una previsione temporale di cinquant’anni è un vincolo anacronistico che rischia di diventare un limite.
L’Enpam sta lavorando perché il patto tra generazioni possa essere rivisto come uno scambio di sostegno tra professionisti attraverso nuove regole.
Vorremmo poter disporre di una quota delle risorse patrimoniali per poter dare maggiori prestazioni agli iscritti non solo nel momento del bisogno, ma anche per le esigenze professionali e personali durante la vita lavorativa.
Alberto Oliveti
Presidente Fondazione Enpam