La scelta di destinare 1000 euro a tutti i colleghi che abbiano avuto, causa crisi per la situazione emergenziale da covid, un calo del loro reddito è nobile e condivisibile.
Tuttavia escludere tutti coloro che non abbiano versato la Quota B relativa al reddito 2018, a causa di malattia, gravidanza, frequentazione dell’ultimo anno di specialità, è profondamente ingiusto e discriminante, soprattutto in considerazione che nel 2019 possono aver lavorato, e molto.
Non penso vi sia una reale difficoltà nel trovare la copertura economica per la loro inclusione, bensì la volontà di compiere una scelta.
In attesa di una sua risposta, auspico che entro fine aprile si possa estendere quella giusta e legittima possibilità anche a loro.
Fabio Pellegrino
Gentile collega,
le tue richieste e quelle di tanti altri colleghi – giovani, anziani o in difficoltà – hanno trovato riscontro nelle decisioni del Consiglio di amministrazione del 23 aprile.
Secondo la delibera del Cda potranno essere inclusi nel bonus anche i medici e i dentisti che hanno iniziato o ripreso la libera professione nel 2019. Queste e altre tutele entreranno in vigore quando i ministeri vigilanti daranno il via libera.
In prima battuta abbiamo deliberato un pacchetto di misure ampio, ma limitato a criteri ricalcati da disposizione di legge, per fare in modo che le approvazioni ministeriali potessero essere date senza difficoltà.
Appena è arrivato il via libera per il bonus di mille euro, abbiamo messo subito mano agli interventi integrativi come quello che ti riguarderà.
Trattandosi di estensioni logiche ed eque a regole ormai già accettate, confidiamo che anche in questo caso l’esame ministeriale procederà speditamente e che, di conseguenza, questi ulteriori aiuti Enpam possano partire velocemente.
Alberto Oliveti
Presidente Fondazione Enpam