Scrivo in merito al riscatto degli anni di Laurea visto che ultimamente ne stiamo parlando tra giovani colleghi Odontoiatri libero professionisti e l’impressione è che ci sia tra noi parecchia confusione in merito e opinioni discordanti. Partiamo dal presupposto che le opzioni per andare in pensione sono i 68 anni di vecchiaia o i 42 anni di contribuzione, tralasciando le altre opzioni di pensione anticipata. È appurato che il riscatto degli anni di Laurea, nel nostro caso 5 anni, non “permette di andare in pensione prima” cioè’ non abbassa la soglia della “vecchiaia” da 68 anni a 63 anni ma, nel caso in cui uno decida di andare con 42 anni di contributi, i 5 anni riscattati permettono di “raggiungere prima” la soglia dei 42 anni e verosimilmente (nel caso in cui uno si sia laureato nei tempi e ad età canonica) abbassare quindi anche l’età effettiva di pensionamento.
A questo punto sorge la seguente domanda: “Qualora una persona riscattasse i 5 anni di Laurea e andasse in pensione con i 42 anni contributi, che nel nostro caso di Odontoiatri in regola avremmo 62/63 anni, l’ammontare della pensione percepita sarebbe uguale a quella che si avrebbe andando con i 68 anni di vecchiaia?”
La domanda sorge dal fatto che sul sito Enpam la pensione dopo 42 anni di contribuzione viene annoverata tra le forme di pensione anticipata e sembrerebbe essere quindi ridotta.
Paolo Ghensi, Trento
Gentile Collega,
secondo le regole dell’Enpam un medico/odontoiatra può andare in pensione prima di 68 anni in due modi: a partire da 62 anni, con 35 anni di anzianità contributiva (e devono essere trascorsi anche 30 anni dalla laurea), oppure a qualsiasi età, quindi in linea generale anche prima dei 62 anni, purché ci siano 42 anni di anzianità contributiva. Si tratta sempre di una pensione anticipata.
Il riscatto consente di incrementare la pensione e spesso anche di anticipare l’età del pensionamento, perché aggiunge anni di anzianità contributiva su una posizione previdenziale.
La convenienza del riscatto, però, va valutata sulla base della situazione individuale, perché è possibile che non sia determinante per anticipare il pensionamento. Può accadere per esempio, e questa sembra essere la tua situazione, che un professionista abbia i requisiti per andare in pensione prima dei 68 anni senza ricorrere al riscatto. In questo caso se riscatta la laurea, il vantaggio sarà solo sull’importo della pensione, che sarà maggiore.
Comunque, indipendentemente dall’aver riscattato o meno, quando si va in pensione prima dei 68 anni, alla rendita vengono applicati i coefficienti di adeguamento all’aspettativa di vita perché prendendo la pensione in anticipo si presume che l’assegno verrà percepito per un numero maggiore di anni rispetto a quanto accadrebbe se si uscisse all’età della vecchiaia.
Alberto Oliveti
Presidente Fondazione Enpam