Sono un dottore commercialista, sono stata contattata da una mia cliente odontoiatra per il bonus di 1000 euro per emergenza COVID 19. La mia cliente lavora come libero professionista per conto di altri colleghi presso i loro studi, ma anche presso istituti e ospedali, e viene pagata a distanza di 30/60 giorni. Pertanto a febbraio e marzo ha ricevuto e quindi fatturato i compensi per l’attività svolta nei mesi precedenti il periodo di emergenza. È chiaro che il fatturato del periodo dopo il 21 febbraio non rispecchia il lavoro svolto nel periodo stesso.
Le chiedo pertanto di indirizzarci su come occorre fare questa valutazione per presentare la domanda per il sostegno economico riservato.
Lettera firmata
Gentile Dottoressa,
i casi che lei descrive non sono fuori dal bonus di 1000 euro. Se infatti non è stato possibile per la sua cliente dimostrare che nei mesi di febbraio, marzo o aprile c’è stato un calo del fatturato, è sempre possibile provarlo per i mesi successivi, che, come lei scrive, rispecchiano la reale situazione lavorativa di molti medici liberi professionisti.
La sua cliente potrà quindi richiedere il bonus Enpam presumibilmente a maggio o giugno 2020. Il bonus potrà essere pagato per un massimo di tre mesi.
Ad oggi, infatti, lo stato di emergenza nazionale sarà in vigore fino al 31 luglio 2020.
Alberto Oliveti
Presidente Fondazione Enpam