Sono un ex primario in pensione dal 2018. L’Agenzia delle entrate, dopo aver fatto un controllo fiscale per il 2015, mi ha detto che per tutta l’attività che ho fatto come relatore a congressi, docente/relatore a seminari, meeting e board, avrei dovuto pagare l’Inps e non l’Enpam, come invece ho sempre fatto. La mia domanda è: su queste attività dovevo pagare i contributi all’Enpam o all’Inps?
Lettera firmata
Gentile Collega,
in realtà hai agito correttamente. Per le attività medico scientifiche che hai svolto al di fuori del tuo incarico di primario, per cui hai versato i contributi all’Inps come lavoratore dipendente, la tua cassa di previdenza di riferimento è l’Enpam come professionista iscritto all’Ordine (articolo 18, comma 12, decreto legge n. 98 del 2011).
Oltre ai regolamenti della Fondazione che su questo sono chiari, esiste nel merito una circolare congiunta dell’Enpam e dell’Inps del 2012, che fuga i possibili dubbi che si possono sollevare per i medici della dirigenza pubblica. Nella circolare vengono specificati i tipi di reddito su cui versare i contributi alla Quota B dell’Enpam. Rientrano tra le attività soggette a questa contribuzione non solo la cura dei pazienti, ma per esempio anche la ricerca, la partecipazione a congressi scientifici o le consulenze connesse con la professione medica, come nel tuo caso. Insomma tutte le attività che vengono attribuite in base alla specifica competenza medica e odontoiatrica.
Alberto Oliveti
Presidente Fondazione Enpam