Gentile presidente,
rispetto alla mia lettera recentemente pubblicata (Ho pagato quanto mia moglie ma prendo il doppio, ndr) mi sento in dovere di apportare ulteriori chiarimenti, che spero renda pubblici come la sua risposta.
Come afferma lei le affermazioni si devono basare su numeri e fatti riscontrabili, ed è quello che ho fatto io in virtù dei dati che ho potuto scaricare dal sito. Riporto quanto posso certificare leggendo il vostro estratto conto dei contributi versati dal 2012 al 2020 (cud) perché altro non ho potuto estrarre (essendo impossibile, quando meno per me) e ritenendo che sono stato massimalista da oltre 35 anni l’importo sia cambiato di poco in rapporto dei versamenti dell’asp, ho fatto una media di 20000.00 € annui e non 11.400€:
- 2012 €21.690,38
- 2013 €19.899,54
- 2014 €20.813,74
- 2015 €19.634,99
- 2016 €22.578,91
- 2017 €23.814.52
- 2018 €24.888,03
- 2019 €29.518,58
- Cud 2021 €25.378,96
Come può dedurre in 9 anni il mio versato supera i €200.000 che corrispondono a 20 anni di quelli di mia moglie (come suo riportato) che gli hanno garantito una pensione per 13 mesi che supera il mio 50%
Per quando il riscatto ha ragione che non trova riscontro perché è stato chiesto presso uno stand in occasione di un congresso Simg a Firenze e le confermo quanto scritto a cui aggiungo che i € 300 (per 12 mesi) che avrei preso non so se erano netti oppure dovevo detrarre il 33% di tasse come per l’attuale pensione.
Per fondo sanità se le rese sono simili a quelle che ho maturato presso Enpam, occorrono anni luce per uguagliare gli altri rendimenti. Giustamente quando si investe si ponderano i rischi: più alto il rischio più alta la resa, ma anche fare un piano d’accumulo, Galeno base . vita (per mia esperienza)di pochi euro, come detto nella precedente lettera, non c’è paragone con le vostre rese (similitudine Galeno base, Arca vita, Eurovita: collaudate).
Infine ti dico che se facciamo il paragone con un aiuto ospedaliero che supera i € 4000,00 di pensione mensili per 13 mesi ne usciamo non male ma malissimo. Per questo consiglio (anche se reca danno all’Enpam) di scegliere la dipendenza, cosa che non ho fatto io perché nel 1992 illuso da quanto ha percepito un collega (tra anticipo a 65 anni dell’attuale 15% 1/3 che ammontava a 220 milioni e la pensione successiva che superava i € 2.000, da non massimalista) ho preferito non fare l’ospedaliero con sorpresa finale.
Per cui non me ne voglia: ormai il gioco è fatto da cui non posso tornare indietro e secondo direttive Enpam non lo potevo fare prima, mi è stato sufficiente la vicinanza di tutti i colleghi di mmg che hanno letto la mia lettera e che mi hanno ringraziato per avere messo in luce quanto sopra.
Dr Salvatore Mamazza
Gentile collega,
confermo che nella tua carriera hai versato all’Enpam in media non 20mila, ma circa 11.400 euro all’anno. Quest’importo è pari a quanto oggi versa, per pensione e tfr, un insegnante con un imponibile previdenziale di circa 28mila euro.
Comunque negli ultimi 9 anni hai versato un po’ più di 200mila euro di contributi, che ti hanno dato diritto alla pensione che percepisci e alla liquidazione del 15% del capitale.
Adesso prendiamo il caso di un tuo ipotetico gemello dipendente ospedaliero, che negli ultimi anni abbia avuto un reddito (imponibile previdenziale) pari al tuo da medico di medicina generale: negli ultimi 9 anni per la pensione e per la liquidazione avrebbe accantonato 440mila euro, cioè più del doppio.
Come vedi, qualche problema semmai ce l’ha chi versa nella ex Cassa pensioni sanitari, ahimè inglobata prima in Inpdap e poi in Inps.
Sempre per restare ai numeri e ai fatti riscontrabili, vengo al riscatto. Se lo avessi chiesto, per esempio il 1° gennaio 2000, avresti pagato 60mila euro lordi (quindi deducibili, con restituzione di oltre il 43% di tasse) per ottenere 6mila euro in più di pensione all’anno, sempre lordi (cioè da tassare: con la differenza che oggi, come tu stesso scrivi, non pagheresti il 43% ma meno). Cioè in 10 anni avresti ripreso tutto, tra l’altro risparmiando sulle tasse.
Anche io sono dispiaciuto che tu non possa tornare indietro e fare scelte diverse.
Per quanto riguarda Fondo Sanità puoi guardare tu stesso i rendimenti: Il Giornale della Previdenza ne scrive spesso (qui l’ultimo articolo) e sul sito del fondo c’è lo storico dell’andamento dei vari comparti.
Alberto Oliveti
Presidente Fondazione Enpam