Le Casse di previdenza e Fondazioni di origine bancaria, che rappresentano il 6,51% delle azioni di Banco Bpm, hanno confermato il proprio consenso al piano di crescita della banca in modalità “stand alone”. In altre parole, il patto di cui fa parte anche Enpam, è a favore del fatto che Bpm continui a perseguire i suoi programmi di crescita restando un istituto di credito indipendente.
Negli ultimi mesi la banca è al centro dell’attualità economico-finanziaria perché Unicredit, invece, ha annunciato di voler acquisire Bpm attraverso un’offerta pubblica di scambio.
L’Accordo di consultazione fra soci del Banco Bpm vede tra gli aderenti Enpam (proprietaria dell’1,99% delle azioni della banca), Cassa Forense (1,66%), Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (1,24%), Inarcassa (1,03%), Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria (0,5%), Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi (0,067%), Fondazione Cassa di Risparmio di Reggio Emilia Pietro Manodori (0,0293%). Il patto parasociale, che impegna gli azionisti partecipanti a discutere insieme le materie oggetto di voto nella successiva assemblea, esiste dal 21 dicembre 2020.
Finora l’investimento dell’Enpam in Banco Bpm si è rivelato un ottimo affare per le pensioni dei medici e degli odontoiatri, visto che quando comprò le azioni della banca le pagò mediamente 2,44 euro, mentre oggi valgono circa il 300 per cento in più. Il valore dei soldi investiti, cioè, è quadruplicato. Inoltre, in qualità di azionista, l’ente dei medici e dei dentisti ha anche incassato importanti dividendi.
Non a caso i partecipanti all’Accordo di consultazione, che si è riunito martedì 25 marzo, in una nota hanno preso atto di come il capitale di Banco Bpm sia fortemente aumentato e hanno sottolineato gli importanti dividendi distribuiti e di intravedere “una prospettiva di ulteriore crescita di valore, grazie a una strategia diversificata. Questo – prosegue il comunicato – si deve al business tradizionale legato agli impieghi alle aziende nelle aree più industrializzate del Paese ma anche alle commissioni derivanti dalle diverse fabbriche prodotto (dall’assicurazione al credito al consumo, dalla monetica all’asset management)”.
L’assemblea dell’Accordo martedì ha nominato i tre membri del proprio comitato, che ha funzioni istruttorie e organizzative, confermando Marcello Bertocchini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, e indicando come nuovi componenti Enrico Cibati, direttore dell’Ufficio investimenti di Cassa Forense, e Pierluigi Curti, direttore dell’Area investimenti finanziari di Enpam, che per i prossimi tre anni svolgerà funzioni di presidente.
Gabriele Discepoli