Sono dirigente medico ospedaliero da tre anni. Prima ho fatto la specialista ambulatoriale e ho undici anni di versamenti su questa gestione Enpam. Come recupero questi versamenti? Undici anni mi danno diritto ad avere la pensione Enpam? Posso cumularli con l’attuale posizione all’Inps? Oppure li devo ricongiungere? Cosa mi consiglia?
Daniela Gennarelli, Napoli
Gentile Collega,
normalmente sono necessari almeno 15 anni di contributi per maturare la pensione Enpam come specialista ambulatoriale, se – come nel tuo caso – si cessa l’attività prima del compimento dell’età di vecchiaia. Tuttavia – a differenza di quanto talvolta accade nelle gestioni pubbliche – i soldi versati alla Fondazione danno sempre frutti. Di fronte a te hai dunque un ampio ventaglio di possibili scelte.
Partiamo dalla più semplice. Se deciderai di non fare nulla, i contributi che hai versato come specialista ambulatoriale ti verranno restituiti dall’Enpam con gli interessi quando compirai l’età per la pensione. A quel punto avresti dall’Enpam la pensione del fondo della libera professione (Quota A e Quota B su cui hai qualche anno di versamenti), più una somma in capitale per i contributi versati come ambulatoriale.
In alternativa, se tra qualche anno resteranno valide le regole attuali, potrai decidere di cumulare gratuitamente la tua posizione Enpam con quella in Inps. Otterrai anni di anzianità che potrai decidere di utilizzare anche per lasciare l’attività ospedaliera prima dell’età di vecchiaia. In ogni caso avrai un assegno unico, formato in parte dalla pensione Enpam (Quota A e B più specialistica ambulatoriale) e in parte da quella maturata come dipendente. L’ente pagatore sarà solo l’Inps a cui l’Enpam verserà la propria quota.
Potresti infine decidere di ricongiungere all’Inps gli anni come specialista accreditati all’Enpam. L’operazione ha un costo che puoi conoscere facendo domanda all’Inps. In questo caso avrai due pensioni: una dall’Enpam (Quota e Quota B) e l’altra dall’Inps (in cui saranno confluiti anche i contributi come specialista).
Per valutare cosa conviene di più, il mio consiglio è di fare domanda ricongiunzione, conoscendo i costi e i vantaggi dell’operazione potrai soppesarli anche sulla base del risparmio fiscale, perché anche i contributi da ricongiunzione sono interamente deducibili.
Alberto Oliveti
Presidente Fondazione Enpam