Gli enti di medici e dentisti, avvocati, architetti e ingegneri si uniscono in un’associazione per far valere la visione dei professionisti nelle società quotate dove sono investiti i loro risparmi previdenziali.
È questo il ruolo di Assodire, associazione degli investitori responsabili, fondata da Cassa forense, Enpam e Inarcassa.
“Abbiamo deciso – ha dichiarato Giuseppe Santoro, presidente della Cassa di ingegneri e architetti – di far valere una popolazione di 800.000 professionisti e un patrimonio che, per le tre Casse insieme, ammonta a circa 50 miliardi di euro, a difesa del diritto di voto nella partecipazione delle attività quotate nel nostro Paese. È un investimento responsabile, è la difesa di un percorso virtuoso che riteniamo sempre più condivisibile”.
“Assodire è un’associazione aperta alle altre Casse previdenziali e a tutti gli operatori – ha detto il presidente di Enpam, Alberto Oliveti – in un settore che vuole rappresentare i legittimi interessi dei propri iscritti nel mondo delle grandi società italiane, potendo portare avanti quelli che sono i nostri vessilli: l’importanza della tutela del futuro, dello sviluppo del lavoro, della copertura sociale. Perché – continuo a ribadire – non vi può essere innovazione, sviluppo e crescita se non vi è anche contemporaneamente un progresso in termini di coesione e condivisione sociale”.
“Insieme ad Enpam e Inarcassa, – conclude il Presidente di Cassa Forense, Nunzio Luciano – tuteleremo gli interessi previdenziali dei nostri iscritti e faremo valere quelli che sono i nostri diritti. Indirizzeremo queste grandi società e le controlleremo nelle politiche di Esg e, insieme, anche questa volta, saremo protagonisti del sistema paese.”
L’associazione infatti si pone l’obiettivo di facilitare le Casse nel loro ruolo di investitori attivi, promuovendo buone pratiche di gestione, il rispetto dell’ambiente e la parità di genere, ricordando sempre che gli obiettivi degli enti previdenziali sono a medio-lungo termine e non coincidono necessariamente con quelli degli investitori speculativi di breve periodo.
Non è la prima volta che Enpam, Inarcassa e Cassa Forense avviano iniziative coordinate. Nel 2015 entrarono nel capitale di Banca d’Italia, acquistando il 3 per cento delle quote ciascuna. L’esempio fu poi seguito da altri enti, tanto che oggi l’insieme delle Casse previdenziali dei professionisti possiede circa il 16 per cento del capitale della banca centrale italiana.
data pubblicazione : 5/02/2020