Con il concorso fotografico “Racconta il tuo lavoro”, abbiamo cercato di portare uno sguardo autentico sulla vostra vita professionale raccontata proprio da voi che la vivete. Per farvi dare qualche consiglio abbiamo fatto una video chiacchierata con il fotografo e visual journalist Davide Preti, esperto di fotografia documentaristica in contesti di crisi, spesso impegnato a documentare con Emergency nelle zone “calde” del mondo.
La luce naturale gioca un ruolo chiave nella costruzione di scatti coinvolgenti. Il consiglio di Preti è quello di valorizzare il modo in cui la luce filtra nelle sale, attraverso le finestre e i riflessi, evitando il flash per ottenere immagini più intime e realistiche. Tra i medici fotografi che ci hanno inviato i loro scatti, il lavoro di Stefano Mariconti si distingue per un utilizzo sapiente delle luci.
Un altro elemento consigliato è stato quello di esaltare la relazione tra medico e paziente, fulcro della professione dei nostri lettori. “Le immagini più forti sono quelle che catturano i momenti di empatia e umanità”, ha spiegato Preti. Un gesto di supporto, uno scambio di sguardi possono trasmettere molto più di una scena drammatica. Tra gli scatti selezionati, esaltano tale aspetto quelli di Balbina Salis ed Enrico Di Paolo.
La privacy dei pazienti è un aspetto da gestire con estrema attenzione. Per rispettarla senza rinunciare a raccontare la realtà clinica, l’esperto di fotografia suggerisce di concentrarsi su dettagli evocativi, come le mani in azione o le attrezzature mediche, evitando di mostrare direttamente i volti.
Spesso, la fotografia medica si concentra sui momenti critici, ma Preti sottolinea l’importanza di documentare anche gli esiti positivi: “Raccontare la fase di guarigione è essenziale per offrire una visione completa della realtà ospedaliera”. Le storie di successo e riscatto meritano altrettanto spazio quanto le situazioni di emergenza. Lo hanno cercato di fare Patrizia Pocognoli e Corrado Amedeo Presti, quest’ultimo ritraendo un bambino che indossava un camice operatorio con su disegnato lo scudo di Superman.
LA GIUSTA COMPOSIZIONE E IL GIUSTO APPROCCIO
Dal punto di vista tecnico, l’esperto di fotografia incoraggia i medici a concentrarsi sulla composizione e sulla luce piuttosto che sulla qualità dell’attrezzatura. Anche uno smartphone può rivelarsi uno strumento efficace se usato con sensibilità e consapevolezza. Molte delle foto selezionate sono state infatti scattate con il telefonino.
Un altro consiglio è quello di accompagnare ogni immagine con una didascalia chiara e informativa: “Una fotografia – dice Preti – può essere interpretata in molti modi, ma la didascalia aiuta a trasmettere il vero significato dello scatto”. Anche in questo caso, i nostri lettori-fotografi hanno ascoltato il suggerimento dell’esperto.
Le foto selezionate hanno poi colto uno dei principali obiettivi che ci eravamo prefissati: raccontare il valore della professione medica con uno sguardo personale. “Ogni storia, anche quella più quotidiana, – aveva detto in proposito l’esperto – può essere straordinaria se raccontata con il giusto approccio”.
Norberto Maccagno