Da bambino sognava di indossare il camice, per curare sua nonna. Adesso è arrivato alla soglia di sei lauree con lode a soli 25 anni e l’obiettivo di diventare un clinico.
Samuele Cannas è ad un passo dal record, come primo studente italiano della sua età a possedere più titoli universitari. “Ma non sono a caccia di primati, il mio obiettivo è padroneggiare il nuovo ed emergente uso della robotica nella chirurgia, nel campo dei tumori dell’apparato gastrointestinale, in particolare a pancreas e fegato”, racconta al Giornale della previdenza lo studente prodigio dell’Università di Pisa e allievo della Scuola Superiore Sant’Anna, che mercoledì della scorsa settimana si è laureato in medicina e chirurgia con 110 e lode e ‘dignità di stampa’, discutendo una tesi sulla ‘Chirurgia epatica robotica per resezioni epatiche: dai principi di base alla progettazione e sviluppo robotici avanzati’.
UN SOGNO DA RECORD
“Il mio sogno da sempre è quello di diventare un chirurgo, anche se da bambino non capivo esattamente cosa comportasse”, continua il neodottore originario di Cagliari che ha concluso gli studi in medicina partendo dal punteggio esorbitante di 121 su 110.
L’intuizione di Cannas è quella di affrontare la pratica medica con un approccio multidisciplinare di ampio raggio. “Ho presto capito – spiega – che non era sufficiente conoscere soltanto la medicina. Desideravo diventare competente anche in settori come l’ingegneria e le biotecnologie, necessarie per comprendere appieno la robotica applicata in sala operatoria”.
Da qui la decisione di frequentare più corsi, che lo studente universitario ha in programma di portare a compimento entro la fine dell’anno, con le lauree in Biotecnologie, Ingegneria biomedica, il titolo magistrale in Biotecnologie molecolari, oltre alla licenza magistrale in Scienze mediche della Scuola Sant’Anna.
Titoli che si aggiungono alla laurea in pianoforte conseguita nel 2017 al Conservatorio di Cagliari, ovviamente con lode, e a numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, come la partecipazione all’Aspen institute Italia come membro e l’onorificenza di Alfiere del lavoro ricevuta dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella
“La laurea in medicina mi ha dato le basi e le sensibilità cliniche necessarie a poter interpretare adeguatamente il fenomeno patologico”, racconta Cannas, che spiega come le conoscenze nel settore dell’ingegneria gli garantirà le competenze matematiche indispensabili a “traslare” la robotica nel campo chirurgico, mentre le lauree in Biotecnologie gli apriranno le porte del mondo molecolare delle patologie gastrointestinali.
GENIO E NATURALEZZA
Samuele Cannas è una sorgente di entusiasmo mentre racconta la sua passione per lo studio, che vive come “una gioia suscitata da qualcosa che si ama follemente”. Lo stesso amore per la conoscenza che ha portato un altro giovane talento, Giulio Deangeli, amico e compagno di studi di Cannas, a conseguire un poker di lauree per dichiarare guerra alle malattie neurodegenerative.
Nella casella di posta elettronica del giovane plurilaureato ci sono proposte da Svizzera, Gran Bretagna e Stati Uniti per continuare la preparazione universitaria fino alla specializzazione in chirurgia generale. “Ma non sarò un cervello in fuga. Tornerò in Italia a spendere, nella ricerca e nella pratica clinica, le competenze acquisite all’estero”, assicura il medico alfiere della Repubblica, che dai tasti del pianoforte passerà al robot Leonardo, dai fraseggi di Schumann alla raffinatezza tecnica della pratica chirurgica.
Antioco Fois