Sono passati cinque mesi da quando ho fatto domanda di pensione anticipata con il cumulo e non ho avuto ancora notizie. Più volte sul Giornale della Previdenza, per casi analoghi, ho letto la risposta che imputava i ritardi all’Inps.
Nel mio caso però voglio far notare che è l’Enpam l’ultimo ente previdenziale di iscrizione a cui secondo la procedura va inoltrata la domanda.
Ritengo quindi che l’Enpam abbia anche il dovere, in qualità di attore principale, di adoperarsi nella risoluzione della problematica.
Michele Nardi, Bari
Gentile Collega,
purtroppo devo confermarti che anche nel tuo caso la tua pratica è ferma all’Inps.
Da una verifica con i nostri uffici, infatti, risulta che la Fondazione ha aperto l’iter della tua richiesta a gennaio inserendo la tua domanda nella piattaforma condivisa con l’Inps e convalidando i contributi che sono accreditati all’Enpam.
Da gennaio manca ancora la convalida dei contributi da parte dell’Inps. Senza questo passaggio la procedura non va avanti. Chiaramente l’Enpam non ha alcuna responsabilità sulla convalida o meno di contributi accreditati presso un altro ente.
Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede Inps di Gioia del Colle che è il referente per la tua pratica. I nostri uffici sono pronti a dare avvio alle fasi successive non appena si sarà risolto il nodo con l’Inps.
Secondo i dati dell’Enpam, nel 2020 sono stati 2692 i medici e gli odontoiatri che sono andati in pensione con il cumulo, il 70% in più rispetto al 2019. Questi numeri in crescita dimostrano che le pratiche vanno a buon fine e che quindi la Fondazione si adopera per risolvere le eventuali criticità che, suo malgrado, si possono creare.
Alberto Oliveti
Presidente Fondazione Enpam