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Arriva il bonus statale babysitter per i camici bianchi che non possono stare vicini ai figli che seguono la didattica a distanza a causa delle restrizioni Covid. Ma in versione mini, da massimo 100 euro a settimana.
La misura, che sarebbe dovuta arrivare col decreto ‘Sostegno’, è stata anticipata dal Governo col decreto legge 30. Un testo essenziale, per la cui messa in moto si attende una circolare che l’Inps, incaricato di gestire l’operazione.
Il sussidio, previsto fino al 30 giugno, è delineato nel comma 6 dell’articolo 2 del dispositivo che tinge mezza Italia di rosso e allo stesso tempo mette in campo una serie di misure per sostenere i lavoratori dei settori essenziali.
PER FIGLI MINORI DI 14 ANNI
Tra le categorie che hanno diritto al bonus per l’assistenza dei figli conviventi minori di 14 anni ci sono i lavoratori autonomi non iscritti all’Inps, come medici e odontoiatri iscritti all’Enpam, gli iscritti alla gestione separata Inps – e nell’ambito dei camici bianchi è il caso degli specializzandi –, i medici dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato.
C’è da dire che il testo del decreto, in tema di dipendenti, parla espressamente soltanto di medici, ma non di odontoiatri.
Gli aventi diritto potranno scegliere “uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo 100 euro settimanali”, che potranno essere utilizzati “per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio, alla durata dell’infezione da Sars Covid-19 del figlio, nonché alla durata della quarantena del figlio disposta dal dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (Asl) territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto”.
Nei giorni in cui un genitore non lavora, è in smart working o in congedo al 50 per cento, l’altro genitore non può fruire del congedo o del bonus a meno che non abbia altri figli minori di 14 anni avuti con altre persone che non stiano beneficiando di alcun sussidio.
SUSSIDIO COL LIBRETTO DI FAMIGLIA
Il bonus, specifica il decreto, “viene erogato mediante il libretto famiglia” e può essere utilizzato anche per l’iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia (e in tal caso fa venire meno il riconoscimento al bonus asilo nido), ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.
Antioco Fois