
(Foto: ©GettyImages/Nschatzi)
Con il 54 per cento, le donne medico che lavorano nel Servizio sanitario nazionale hanno già superato per numero quello dei colleghi maschi e si avvicinano al traguardo della maggioranza assoluta nella categoria.
Tra gli odontoiatri invece, la rimonta delle professioniste prosegue lenta ma inesorabile, al ritmo di un punto percentuale l’anno.
Lo dicono i dati elaborati, come ogni anno in occasione dell’8 marzo, dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri.
LA RELAZIONE FNOMCEO
Gli uomini, tra i medici, sono ancora in vantaggio, ma si tratta di una maggioranza sempre più risicata: sono, infatti, il 55 per cento del totale, e precisamente 218.226 contro 178.062 colleghe donne.
Donne medico che costituiscono ormai la parte preponderante della forza lavoro nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale: considerando i medici con meno di 65 anni, e dunque sicuramente ancora in attività, il 54 per cento è donna. E la percentuale sale rapidamente al calare dell’età: le dottoresse sono il 57 per cento dei medici sotto i 60 anni, il 60 per cento tra gli under 50.
Nella fascia d’età dai 40 ai 44 anni, in particolare, quasi 2 medici su 3, e precisamente il 64 per cento, sono donne.
La tendenza sembra normalizzarsi invece tra i nuovi iscritti, con meno di trent’anni, che sono ‘solo’ per il 56 per cento donne. Eppure, nel complesso, l’onda rosa avanza: un anno fa, a marzo 2020, i medici uomini erano il 56 per cento del totale.
Questo perché è soprattutto nelle fasce di età più alte che sono la maggioranza: ad oggi, l’82 per cento tra i medici over 70, che via via vanno in pensione.